Per ingannare l'occhio durante l'esecuzione dei lavori di muralistica e scenografia al museo di piana delle orme, ho usato la tecnica del trompe l'oeil, creando delle finte finestre, delle porte, delle piante come ad esempio l'edera. Il tutto servì per rendere più realistico possibile l'ambiente rappresentato in uno dei padiglioni: vita nei campi.
Per riempire degli spazi, come nicchie, rientranze, il trompe l'oeil è l'ideale, finte tendine con gatti e vasi rendono il tutto più ingannevole. Per realizzare tutto ciò si effettuano giochi di luce e ombra, con colori piatti si creano i contrasti e poi si esegue il lavoro come lo si vede.