La muralistica è qualcosa di completamente diverso dal quadro dove parli di te stesso senza vincoli espressivi. Ma anche con il murales puoi raccontare un mondo intero di emozioni che arrivano dirette anche all'occhio meno allenato ad assaporare i piaceri dell'Arte.

In questo campo ho realizzato molti lavori oltre al museo di Piana delle orme, come il museo dei vigili del fuoco di Roma, diversi murales in locali, mi è capitato anche di interpretare dei brani musicali, un'esperienza magnifica vissuta in un piccolissimo paese del Piemonte durante la manifestazione culturale salsa in music.

Lavorando a Piana delle orme, ho potuto imparare, rubando con gli occhi, i segreti della scenografia, da quando nasce nei laboratori di falegnameria a quando viene montata. Ho potuto così scoprire dei materiali che non avrei mai usato nella mia vita d'artista, si! Perché ora nelle mie opere c'è un po' tutto quello che ho appreso al museo.

E' stato bellissimo realizzare la scenografia della battaglia di cassino e dell'abbattimento dell'abbazia, il tutto modellando delle enormi lastre di polistirolo con una sega a nastro, della quale ho avuto sempre il massimo rispetto :). Il polistirolo veniva poi trattato e antichizzato rispecchiando perfettamente la realtà del materiale che si voleva rappresentare. Stupefacente! La mia avventura si faceva sempre più interessante. Ora, libera da ogni commissione, che costringe in un certo senso l'artista, creo solo opere mie allegando ad ognuno di loro un verso, una poesia, una massima. Si! perché sin da giovanissima ho amato il potermi raccontare attraverso degli scritti, e così ho abbinato l'arte visiva alla poesia.